Coronavirus: proroga per l’approvazione del Bilancio

Con l’approssimarsi del termine ordinario di approvazione dei bilanci di esercizio delle società di capitali italiane, l’emergenza sanitaria, propagatasi in tutte le regioni italiane a seguito della diffusione del Covid-19, rispetto alla quale il Governo ha emanato misure specifiche ai fini del suo contenimento.

Le conseguenze dell’emergenza sanitaria che ha ormai invaso l’intero territorio nazionale, si stanno facendo sentire in maniera particolarmente significativa sull’andamento delle imprese italiane che devono affrontare difficoltà economiche e organizzative.

Al fine di permettere alle società di adempire ai propri obblighi societari, il Governo ha pertanto previsto una proroga di due mesi per convocare le assemblee che approvano i bilanci 2019. Il termine scadrebbe quindi nella data del 28 giugno 2020.

Vi sono poi ulteriori problematiche legate alla predisposizione dei documenti contabili necessari che diano conto della situazione di crisi sanitaria (quale evento straordinario) e degli impatti che la stessa determinerà sull’andamento finanziario, patrimoniale ed economico della società nel corso del 2020. Tutto entro il termine di redazione della bozza di bilancio.

Bilancio abbreviato e semplificato delle micro-imprese

Le imprese tenute alla redazione del bilancio in forma abbreviata o semplificata fruiscono di ampie agevolazioni redazionali.
Pur se nelle due macro categorie indicate, gli obblighi informativi sono minori, la comunicazione dei fatti intervenuti dopo la cessazione dell’esercizio deve essere in ogni caso adempiuta.
Nello specifico caso dei bilanci semplificati, occorre, perciò, esporre, a margine dello stato patrimoniale, l’indicazione dei possibili riflessi della crisi.

Restano comunque i problemi legati al rispetto delle norme imposte dall’emergenza Coronavirus riguardanti la sicurezza sanitaria (cfr. distanza di sicurezza interpersonale tra i partecipanti alle assemblee, di almeno un metro) da coordinare con la necessità di garantire la partecipazione e l’identificazione dei partecipanti.

Ove possibile bisognerà fare ricorso a mezzi di telecomunicazione (ad esempio con riunioni in audio-video conferenza) ovvero adottare le decisioni mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto.

Infine, nel quadro critico delineato si segnala il rischio che il presupposto della “continuità aziendale” venga compromesso. In questo caso occorrerà ricorrere a due principi:

  • Oic 29, ai sensi del quale «se il presupposto della continuità aziendale non risulta essere più appropriato al momento della redazione del bilancio, è necessario che nelle valutazioni di bilancio si tenga conto degli effetti del venir meno della continuità»;
  • Oic 5, relativo ai bilanci di liquidazione e ai relativi criteri.

In generale ciò che risulta importante in questo difficile periodo è prestare particolare attenzione alla predisposizione dei documenti allegati al bilancio in modo tale da garantire un adeguata informativa circa i fatti di importanza tale che la loro mancata comunicazione potrebbe compromettere la possibilità dei destinatari di fare corrette valutazioni e prendere decisioni appropriate.

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